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Un allenamento sulla neve..... e uno sul ghiaccio PDF Stampa E-mail
Scritto da Laura Bonaccorsi   
Venerdì 03 Febbraio 2012 14:16
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UN ALLENAMENTO SUL…GHIACCIO!

 

Le condizioni metereologiche estreme esaltano il lato avventuroso della corsa e questo ve lo posso confermare poiché la Domenica mattina del 5 Febbraio ho intrapreso un allenamento su strade in parte ricoperte da strati di ghiaccio: a condividere con me questa esperienza c’erano Stefano e Andrea, i quali hanno tenuto un buon ritmo ed io, dietro a loro, ho dovuto lavorare molto per mantenere un distacco piuttosto contenuto. Con la neve che, a causa delle rigide temperature di questi giorni, non aveva fatto cenno a sciogliersi da Mercoledì passato ed ancora giaceva nei campi ed ai lati delle strade, con un vento fastidiosissimo e simile alla bora per forza ed intensità e  con -2,5° di temperatura, siamo partiti ed abbiamo iniziato con 15/20 minuti di riscaldamento su strada asfaltata libera da ghiaccio ed in parte su pista ciclabile e camminamenti sull’argine della Pesa ricoperti ancora da neve e, questa volta anche da ghiaccio.

 

Successivamente abbiamo attaccato un percorso su strada in salita piuttosto impegnativo in direzione Malmantile; in pratica abbiamo seguito, in parte, il percorso della Stramontelupo al contrario. Sulla salita ripida, ho constatato con piacevole meraviglia, che correvo senza avvertire tanta fatica rispetto alle altre volte, nonostante la tensione tenuta per evitare il ghiaccio ed il vento polare che ti bruciava gli occhi; sicuramente andavo piano ed infatti Andrea e Stefano mi avevano già dato 50 metri di distacco. Allora ho provato ad aumentare il passo ma ho rischiato di scivolare non so quante volte. In cima alla salita, ci attendeva un vento gelido che ti portava via e la forza impiegata per contrastarlo era tanta. Poi siamo scesi per una strada di campagna in terra battuta piuttosto sgombra dal ghiaccio poiché è una via battuta dalle ruspe di un vicino cantiere, ma alla fine di questa abbiamo incontrato un tratto ricoperto da uno spesso manto di neve ancora fresca e soffice ed ho di nuovo provato la bella sensazione di correre sulla neve, soffermandomi anche un po’ noncurante del grande distacco dai miei compagni di corsa. E via, altri 15 minuti di corsa in progressione in pianura e… di nuovo a casa con la soddisfazione di aver fatto sport contornata da scenari naturalistici stupendi e…ghiacciati!

 

 

Laura

La mattina del 2 Febbraio, non volendo rinunciare all’allenamento del Giovedì, io e Stefano siamo andati a correre di buon’ora nonostante stesse nevicando. Quando siamo partiti, ero un po’ perplessa perché non avevo mai corso su marciapiedi ricoperti ancora dalla neve precipitata il giorno prima, ma le strade erano abbastanza pulite e mi rincuorai per il fatto che lì si poteva correre bene, senza scivolare. Inutile dirvi i commenti di mia suocera che mi ha visto partire in quelle condizioni, ma la voglia di correre era più forte.

Dopo dieci minuti di riscaldamento in pianura, correndo interamente sulla strada sgombra da neve e… da auto (non passava un’anima), Stefano ha proposto di prendere un sentiero che si introduceva nel bosco vicino a Capraia perché secondo il suo parere lì la neve, riparata dalle fronde degli alberi, non l’avremmo trovata più di tanto. Invece si sbagliava e quando ce ne siamo resi conto eravamo già a metà percorso, in cima al poggio sopra Bibbiani dopo un’estenuante salita, dura a percorrerla anche senza la neve; il sentiero era ricoperto da un manto nevoso piuttosto spesso ed i nostri passi lasciavano delle tracce profonde almeno 30 cm. e non si vedevano  più i segni del CAI; ogni tanto si vedevano le orme lasciate da qualche animale, forse un capriolo chi lo sa e ci divertivamo a seguirle. Correre sulla neve non è così traumatico come si può pensare, se non è ghiacciata è molto divertente ed hai la sensazione di correre nel vuoto, in un fatato silenzio interrotto solo dal soffio del vento misto a neve e, nello stesso tempo, fai un allenamento importante in quanto la neve ti trattiene e quindi devi spendere un po’ più forza… ma che fatica! Ogni tanto però andavamo fuori strada e dovevamo stare molto attenti a dove mettere i piedi, ma io, ahimè codarda, lasciavo andare avanti Stefano che spesso si ritrovava immerso nella neve fino alle ginocchia; a volte il manto nevoso celava sotto di sé delle enormi pozzanghere e lì andavi giù nell’acqua senza accorgertene. Dopo quaranta minuti di sentiero dentro al bosco, abbiamo ritrovato la strada asfaltata poderale che riporta giù a Capraia e, siccome era sgombra da neve o ghiaccio, l’abbiamo percorsa molto velocemente; un’altra mezz’ora di corsa in pianura su strada per ritornare verso casa e… stop, ce l’abbiamo fatta anche per questa volta anche con la neve! Vi consiglio di provare se non tira troppo vento, è molto divertente e… avventuroso!

 

Ciao, buon allenamento

 

Laura

Commenti

Scusate ma anche chi era già registrato deve registrarsi di nuovo
Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Marzo 2012 07:22