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No di sicuro, ognuno, nel proprio territorio, non può fare a meno di cimentarsi in gare anomale, di distanze varie, con salite e discese ripide e/o corribili, strade sterrate, fondi sconnessi, tra alberi, cespugli, ponti, argini, insomma...un tipo di gare che riscuote un enorme successo malgrado esulino dai calendari mondiali, europei e olimpici:
Bene...abbiamo già detto che queste gare (di solito), non si "finalizzano" ma si usano per migliorare la tecnica, la tenuta, la muscolatura e quant'altro, magari si usano per "monetizzare" il proprio periodo di forma, in quanto sono gare belle, ben organizzate e ben premiate, che assurgono a vere e proprie "classiche" regionali.
Ebbene, la maratonina Città di Vinci è proprio una di queste "classiche", incastonata nel periodo delle campestri, è un vero e proprio test prima di questi eventi, basta scorrere l'albo d'oro di questa manifestazione e subito si nota che siamo di fronte a un vero e proprio evento di alto livello, frequentato in maniera massiccia dagli atleti toscani e anche da atleti di altre regioni,
insomma.....un evento famoso per chi corre.
Come ogni gara che esula dalle distanze canoniche, la gara di Vinci ha un proprio percorso, diverso da ogni manifestazione, un percorso che merita un pò di attenzione, (come del resto tutte le gare simili a questa), in maniera da sfruttarne le caratteristiche in base anche al nostro stato di forma.
D'altronde.....chi di noi non ha una propria strategia affrontando una gara della quale conosciamo il percorso? Insomma, anche io ho un modo di affrontare questa gara, una maniera molto personale, opinabile al 100% ma come tale degna di considerazione; voglio spiegare il percorso e la mia visione della gara.
La prima cosa a cui penso è la distanza, 14,5 km su e giù per le colline non è uno scherzo, si ha bisogno di una buona condizione muscolare se si vuol essere competitivi, altrimenti è meglio fare il cartellino e fare una gara con ritmo di "allenamento", godendo di un paesaggio caratteristico che lascia senza fiato.
Avendo fatto già diverse volte la gara, conoscendo bene il percorso.....io classifico questa gara come una gara a "sfavore", cioè una gara dove le nostre "medie" chilometriche sono più lente del solito, questo è dovuto al fatto che i km in salita sono diversi e le discese sono invece più brevi e meno corribili, pertanto evitiamo di schiacciare il parziale dei km al cronometro da polso e concentriamoci sui nostri avversari, facciamo....una corsa sull'uomo!
La partenza viene data dal semaforo davanti alla chiesa, verso Empoli, 150m in falsopiano e 900m in discesa dolce, corribile e invitante; è qui che si annida la prima insidia, la maggior parte dei podisti parte troppo forte, (magari con un riscaldamento approssimativo), e la gestualità della corsa, visibilmente velocizzata può lasciare i muscoli imballati alla fine di tale discesa, e siccome dopo un km di pianura si entra in un "mangia e bevi" molto impegnativo di 3,5 km,attenti a non esagerare all'inizio.
Il "mangia e bevi" appena menzionato altro non è che un continuo alternarsi di salite e discese di 300/400m, piuttosto accentuate, anzi....al 5° km c'è un bello strappo in salita ripida di 350m ca che ci immette in un tratto di quasi 4 km di falsopiano, leggermente a sfavore, è qui che si deve spingere, se si affrontano le salite troppo velocemente non saremo in grado di correre bene questo tratto, anzi, se si dovesse recuperare il fiato in un falsopiano, la velocità scenderebbe rapidamente e saremo una preda facile per gli inseguitori.
Insomma, secondo me, qui è la prima chiave del percorso...non spremerci sulle "pettate" e correre in spinta sul tratto quasi pianeggiante.
Arrivati al 9° km ecco la discesa che annulla i 3,5 km a sfavore, è una discesa "sconnessa", ripida, non troppo corribile (quindi non compensa la salita e la media al km è più bassa del solito), nella quale bisogna badare a dove si mettono i piedi, a non sbatterli per non imballare i muscoli, insomma.....bisogna correre con il pensiero ai 4 km ca di pianura che seguono, 1,5 su ghiaia e 2,3 km sullo "stradone" che porta al traguardo, sovente con la tramontana in faccia, magari soli, stanchi e poco lucidi, mai farsi abbattere dai cattivi pensieri, qui bisogna essere sciolti, immaginare di esere "traforati" come un colabrodo, come se il vento ci passasse attraverso il corpo senza frenarci, non bisogna incassarsi nelle spalle, guai ad irrigidirsi, utili sono le alleanze per rimanere coperti, si risparmiano energie, insomma, guai ad esagerare, perchè....anche......il finale è in salita, dolce pendio.....ma dopo13 km circa di battaglia...sembra il "Mortirolo"!
Quante manifestazioni hanno visto colpi di scena in questo tratto, il detto "non dire gatto se non l'hai nel sacco" calza a pennello, se si toglie il "gas" su questa salita (cioè non abbiamo più energia e spinta) anche un distacco notevole può rivelarsi inutile, chi è fresco Qui, può guadagnare molte posizioni!
La passerella finale è anch'essa un falsopiano, il traguardo sembra lì..... sembra di toccarlo....ma come un enigma Leonardiano....inganna.....non è vicino, finisce in salita, non arrivi mai, anzi....sei nel mirino di chi segue......quindi guarda avanti e fatti un mirino tuo personale, in questa gara lo stato mentale è più importante dello stato fisico.
Se avete la fortuna di trovare vento, neve, pioggia, freddo pungente ecc (avete capito bene....fortuna!) avrete di che raccontare
ad amici, nipoti e parenti vari, d'altronde chi si ricorda di gare facili e melensi? Tutti ci rammentiamo e raccontiamo le gare epiche, in condizioni da "tregenda", gare dove si è lottato contro tramontana e avversari, dove abbiamo guadagnato posizioni in tratti dove ci volevano le "palle", e quel giorno a Vinci.......non vinsi......ma cavolo!......feci vedere che AVEVO LE PALLE!
Vi aspettiamo per darVi ciò che vorremmo noi quando andiamo a correre.
siliano antonini
N.B.......e poi....se Parigi val bene una messa......Vinci val bene una prova di forza! Nooooo....?
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Commenti
Domattina (spero) di fare la maratonina di Vinci dopo 14 anni, volevo sapere se adesso è più corta o se ho sbagliato io a trascrivere la corsa, perchè mi risulta di 16 km? Ti ringrazio e poi ti farò qualche domanda sugli allenamenti, visto che nel 1998 facevo la mezza dopo neanche un anno che correvo in 1:30 e adesso vado a stento sotto i 5 al km.
A presto
Amedeo